domenica 20 marzo 2016

Risotto gamberetti, arancia e topinambur

 LA CITAZIONE: Impara a cucinare, prova nuove ricette, impara dai tuoi errori, non avere paura, ma soprattutto divertiti.
(Julia Child)


Ho sempre pensato che il risotto fosse una preparazione estremamente complessa, per veri esperti dei fornelli. Mi è bastata una lezione base di cucina per scoprire che non è così, serve solo una dote: la pazienza. Preparare un buon risotto dalla consistenza cremosa e i sapori ben amalgamati richiede almeno un'ora e soprattutto costante presenza ai fornelli: appena ti giri a fare qualcos'altro rischia di rovinarsi. La soddisfazione alla fine però, nonostante i muscoli indolenziti a furia di mescolare senza sosta, è grandissima!
Per il mio primo risotto mi ispirava molto l'accoppiata del pesce con gli agrumi e non sbagliavo. Poi io metterei l'arancia e il limone praticamente ovunque!
Il topinambur, che fino a pochi anni fa per me era solo una parola astrusa sentita ogni tanto nelle rubriche di cucina, era un po' che volevo usarlo, e ormai si trova abbastanza comunemente sia nelle frutterie che al supermercato. Se non lo conoscete, non è altro che un tubero il cui sapore ricorda quello del carciofo, ma più delicato, quindi molto versatile.


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Ingredienti per 4 persone:
Riso carnaroli 400 g;
Gamberetti surgelati 80 g;
1 arancia;
1 topinambur piccolo;
Brodo vegetale 1 litro;
Vino bianco 20 cl;
1 scalogno;
Prezzemolo qb;
Sale e pepe qb;
Timo q.b.;
Olio evo qb;
Burro 30 g;

1. Rosolate lo scalogno tritato finemente in una padella molto capiente a fuoco medio-basso  con un fondo d'olio;
2. Appena lo scalogno inizia a diventare trasparente, aggiungete il riso senza liquidi e fatelo tostare;
3. Dopo pochi minuti, il tempo che il riso inizi ad essere tostato, sfumate con il vino bianco a fiamma alta;
4. Aggiungete i primi 2-3 mestoli di brodo bollente, di nuovo a fiamma media, fate assorbire leggermente per un paio di minuti al  massimo, dopodichè iniziate a mescolare delicatamente;
5. Aggiungete il succo di mezza arancia, incorporando anche un po' di polpa del frutto e mescolando bene;
6. Aggiungete i gamberetti, dopo averli cotti appena in una padella a parte con un filo d'olio, un pizzico di sale, pepe e timo;
7. Incorporate il topinambur tagliato a lamelle sottili;
8. Continuate ad aggiungere il brodo poco alla volta senza smettere mai di mescolare. Cercate di dosarlo bene in modo che  l'assorbimento totale del brodo corrisponda con il raggiungimento della cottura desiderata;
9. Poco prima di terminare la cottura, sempre mescolando con cura, aggiungete il succo dell'altra metà dell'arancia con relativa polpa e il prezzemolo tritato, pepate a piacere. Se vi sembra necessario aggiustate di sale, ma data la sapidità del brodo probabilmente non ci sarà bisogno;
10. Una volta raggiunto il livello di cottura desiderata, levate dal fuoco e mantecate cospargendo il risotto di fiocchi di burro e agitando la padella vigorosamente. Quest'ultimo tocco è fondamentale perchè dà una consistenza morbidissima!



L'OCCASIONE: Avete invitato a cena colleghi o amici che non vi danno molto credito in cucina? Un piatto come questo, laborioso ma non troppo complicato, è l'occasione perfetta per farli ricredere! Il profumo dell'arancia,  la cremosità e il perfetto mix di sapori sorprenderanno tutti.
LA VARIANTE: Come per ogni risotto, le combinazioni di ingredienti possono essere infinite. In questo caso, se vi piace un sapore più amaro potete sostituire parte del succo di arancia con il pompelmo rosa, mentre per un sapore più deciso e piccante potete grattugiare lo zenzero al posto del topinambur. Infine, per avere una componente croccante e un gusto tostato, potete aggiungere delle mandorle tritate tostate in padella.

Filetto di maiale al vincotto con salsa ai lamponi e zenzero

LA CITAZIONE: Si cucina sempre pensando a qualcuno, altrimenti stai solo preparando da mangiare.
(Anonimo)




Vado matto per l'abbinamento tra carne di maiale e vino rosso da un'indimenticabile cena in una taverna greca di qualche estate fa. Se avete una cenetta speciale in programma, è sicuramente una combinazione d'effetto. Io mi sono semplificato la vita perchè invece di preparare la riduzione di vino rosso ho usato direttamente il vincotto, un prodotto artigianale davvero buono che ho comprato in un negozio tipico salentino. Poichè è a base di vino rosso già cotto, come dice il nome, si può usare direttamente a crudo come condimento, oppure come ho fatto io, in finale di cottura in modo che la carne ne assorba maggiormente il sapore. Completiamo con una salsa di accompagnamento dal gusto  aspro e pungente per creare contrasto e il gioco è fatto!

Ingredienti per 2 persone:
Filetti di maiale 400 g;
2 foglie di alloro;
1 rametto di rosmarino;
Vincotto 10/15 cl;
Olio extravergine qb;
Sale e pepe qb;
1/2 scalogno;
Lamponi 80 g;
Zenzero qb;
Zucchero qb;
Aceto balsamico 1/2 cucchiaino


1. Scaldate un fondo di olio in una padella a fuoco medio con due foglie di alloro e un rametto di rosmarino;
2. Aggiungete i filetti di maiale e fate rosolare, sempre a fuoco medio;
3. Quando l'esterno del filetto è cotto irrorate abbondantemente con il vincotto, alzando la fiamma per sfumare;
4. Aggiustate di sale e pepe e continuate la cottura per circa 5 minuti, riportando la fiamma a fuoco medio. Levate dal fuoco quando il sughetto sarà quasi totalmente assorbito. Il filetto dovrà essere morbido e leggermente rosato all'interno.

Per la salsa:
1. Rosolare lo scalogno tritato finemente a fiamma bassa con un filo d'olio;
2. Aggiungere i lamponi e cuocere mescolando dolcemente ;
3. Appena inizia a formarsi una composta,  aggiungere una grattata abbondante di zenzero, mezzo cucchiaino di aceto balsamico e continuare a mescolare;
4. Aggiungere un pizzico di pepe e uno di zucchero, dare l'ultima mescolata e filtrare la salsa con un colino. Se la preferite non completamente liquida ma più grumosa, non filtratela completamente.


L'OCCASIONE: C'è da chiederlo? Una cenetta romantica!

L'ERRORE DA NON FARE: La cosa importante è che il filetto rimanga morbido all'interno, visto che la carne di maiale tende facilmente a diventare stopposa. Quindi bisogna evitare tutto ciò che può farlo seccare: iniziare la cottura su una padella non abbastanza calda, salare a inizio cottura, cuocere troppo a lungo.